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Il Piano triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) è “la carta di identità” di ogni istituto, è il documento con cui ogni scuola si rende riconoscibile, con cui comunica ed esplicita in termini comprensibili anche ai non addetti ai lavori, ai genitori e al territorio, la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono. Il Piano è stilato dal Collegio dei Docenti, sulla base delle linee di indirizzo espresse dal Dirigente Scolastico. Il Consiglio di Istituto ufficializza il documento, approvandolo in ogni sua parte. Il PTOF è uno strumento comunicativo in continua trasformazione ed è costituito sostanzialmente da due parti  la prima parte rappresenta l’impianto stabile dell’identità della scuola, quella struttura a valenza triennale che esplicita il contesto in cui l’istituto opera e le sue principali caratteristiche organizzative, culturali, educative e pedagogiche, la seconda parte contiene invece le proposte progettuali, ossia quei documenti di respiro più breve, coincidenti con il singolo anno scolastico, ossia i prospetti con le entità numeriche di alunni, classi e docenti, la struttura organizzativa, il Piano Annuale per l’Inclusione, la progettualità annuale dei singoli plessi, a partire dalle risorse e delle necessità degli utenti. La prima parte viene elaborata con una scadenza triennale, pertanto si trasforma con un ritmo lento. La seconda parte è elaborata annualmente e si modifica più velocemente, seguendo l’andamento del Programma Annuale. Il PTOF è dunque un documento dinamico: la sua funzione è quella di registrare la vitalità della scuola, di orientarne il cambiamento, di costituire un punto d’incontro ideale con il territorio e le famiglie.

Il PTOF del triennio 2016/17-2018/19 intende integrare e soddisfare le esigenze del contesto ambientale e le legittime attese delle famiglie, rispettando nel contempo e valorizzando le caratteristiche di tutti gli alunni indistintamente. Esso vuol contribuire a facilitare la scelta della famiglia, dei bambini e dei ragazzi al momento dell’iscrizione alla scuola e sviluppare in tutte le componenti scolastiche sentimenti di “identificazione” e “appartenenza” che devono incrementare positivamente il rapporto con la complessità della realtà scolastica dove il raggiungimento del “successo” formativo esige spesso il superamento di ansie e frustrazioni e aiuta a formare un clima interno rassicurante che può aiutare a gestire efficacemente l’intero sistema.

“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte  le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente.  Il  piano  e'  il  documento  fondamentale  costitutivo dell'identita' culturale e progettuale delle istituzioni  scolastiche ned  esplicita   la   progettazione   curricolare,   extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano  nell'ambito  della loro autonomia.

Il piano e' coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale  a norma dell'articolo 8, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed  economico  della  realta'  locale,  tenendo  conto  della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende  e riconosce  le  diverse  opzioni  metodologiche,   anche   di   gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalita' e indica gli insegnamenti e le discipline

Il piano e' elaborato dal collegio dei docenti sulla base  degli indirizzi per le attivita' della scuola e delle scelte di gestione  e di amministrazione definiti dal dirigente  scolastico.  Il  piano  e' approvato dal consiglio d'istituto.

 Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e  con  le  diverse realta' istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti  nel territorio;  tiene  altresi'  conto  delle  proposte  e  dei   pareri  formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti».

(Art.3  del D.P.R. N° 275/1999 così come rinovellato dall’art. 1 c.14)